Strutture
Casa Valturio
Comunità socio-educativa semi-residenziale
Destinatari
Il Servizio è rivolto di norma a minori provenienti da famiglie con problematiche sociali e che si trovino in condizioni di carenza educativa, di ritardo nell’apprendimento, di difficoltà nella socializzazione e di disagio psicologico, non attribuibile a patologie organiche o psichiatriche. La struttura accoglie un massimo di 12 minori, di ambo i sessi.
Obiettivi
- Assicurare il raggiungimento di un livello di autonomia che consenta una integrazione nel contesto sociale del soggetto.
- Assicurare un’accoglienza qualificata.
- Operare per il mantenimento e il proseguimento dell’iter scolastico.
- Favorire le condizioni di socializzazione affinché l’ospite possa ritrovarsi in un legame sociale adeguato.
- Offrire attività ed interventi individualizzati volti all’acquisizione di una positiva identità personale.
- Sostenere il nucleo famigliare di origine.
Struttura
Il Servizio è collocato al piano terra della palazzina sita in viale Valturio 36, nel centro di Rimini, acquistata dalla Fondazione nel Novembre 2008. Il piano terra è così suddiviso: salotto, cucina, servizi, sala da pranzo e un’altra saletta per compiti ed attività varie. È dotato di giardino.
Organizzazione del tempo
Il Servizio è aperto dalle 9 alle 19 di tutti i giorni feriali e prefestivi.
L'equipe di lavoro
L’équipe è composta da un responsabile di comunità e da un numero di educatori qualificati che garantisce il rispetto del rapporto educatori/ospiti stabilito dalla normativa regionale vigente.
È previsto l’inserimento di tirocinanti, volontari e volontari del servizio civile.
Ammissioni e Dimissioni
L’inserimento dei minori è proposto dai Servizi Sociali competenti che forniscono indicazioni rispetto agli interventi di controllo e sostegno, in conformità ad un progetto discusso e concordato con il Coordinatore delle Comunità ed il Responsabile della struttura. L’ammissione avviene previa approvazione della Direzione della Fondazione e dopo avere verificato che le esigenze del nuovo ospite siano compatibili con quelle del gruppo esistente e con l’offerta educativa/assistenziale che la struttura può offrire. Le dimissioni avverranno, di norma, previo accordo con i referenti dei Servizi Sociali competenti, quando si valutino raggiunte le condizioni per un completo rientro in famiglia.
Servizio di accoglienza residenziale di transizione – Gruppo Appartamento
Destinatari
Il Servizio è rivolto di norma ad adolescenti (16/17 anni) o neo-diciottenni usciti dalle nostre Comunità residenziali e non solo che, con l’aiuto degli educatori, possano compiere un percorso per il raggiungimento della propria piena autonomia. Può ospitare fino ad un massimo di 4 ragazzi di sesso maschile.
Obiettivi
- Inserire in modo graduale e protetto i neo-diciottenni in difficoltà nel mondo adulto e nella società
- Concludere il loro percorso formativo
- Aiutarli a trovare e mantenere un’attività lavorativa
- Diminuire ed eliminare comportamenti a rischio di disagio, devianza…
- Favorire l’autonomia rispetto alla gestione delle incombenze quotidiane e migliorare la qualità di vita personale
- Inserirli positivamente nel territorio sociale di vita
Struttura
Il Servizio è collocato al primo piano della palazzina sita in viale Valturio 36. Il piano è così suddiviso: cucina, sala da pranzo, servizi, due camere da letto doppie e una camera da letto doppia per le emergenze, salotto.
Organizzazione del tempo
Il Servizio è a carattere residenziale ed è aperto 365 giorni l'anno.
L'equipe di lavoro
L’equipe di lavoro per 4 ragazzi ospiti è composta da 4 educatori professionali, con un responsabile complessivo della gestione. Per ogni ragazzo accolto viene assicurata la referenzialità da parte dell’educatore per 6 ore settimanali. Nel caso della presenza di minori si concorderà con i Servizi Sociali la presenza di un educatore durante le ore notturne.
Ammissioni e Dimissioni
L’ammissione in appartamento del ragazzo verrà proposta dai Servizi Sociali competenti, i quali insieme agli educatori di riferimento del giovane in stato di bisogno ed insieme al giovane stesso definiscono il progetto di vita che delinea le linee guida che le parti in causa dovranno seguire per garantirne la continuità. L’attivazione del progetto di presa in carico da parte dell’equipe di educatori avverrà solo dopo aver definito un impegno scritto con l’ospite in cui siano esplicitati i compiti delle parti in causa, le mansioni, le responsabilità e le eventuali criticità che potrebbero porre fine al progetto stesso. Il progetto sarà vincolato al rispetto da parte del soggetto di tutte le parti sancite nel contratto. |